
Santa Donata venerata a Settingiano appartiene al gruppo delle sette vergini martiri di Roma insieme a Paolina, Rogata, Dominanda, Serotina, Saturnina e Ilaria.
Visse nel III o IV secolo, in un tempo di dure persecuzioni contro i cristiani, e diede testimonianza della sua fede fino al martirio, rifiutando di sacrificare agli idoli e confessando Cristo Signore.
I suoi resti furono deposti nelle Catacombe di San Callisto a Roma, dove la Chiesa ne conserva la memoria liturgica il 31 dicembre.
A Settingiano, borgo che sorge tra il Mar Ionio e il Mar Tirreno e che si distingue per le sue antiche tradizioni e cultura, la festa di Santa Donata si celebra invece la terza domenica di luglio.
La scelta di questa data ha permesso nei secoli di coinvolgere tutta la comunità, anche chi rientra per l’estate, e di legare la devozione alla vita del paese.
In passato la festa era anche occasione di fiere e mercato del bestiame, momenti di grande aggregazione popolare.
Particolarmente caro era il gesto riservato ai bambini, ai quali veniva donato il “gurziddhri”, un sacchetto di stoffa dove riporre i regali ricevuti dagli adulti mentre gustavano il gelato.
La statua di Santa Donata è custodita nella chiesa del Convento ed è meta di tanti fedeli durante il Triduo e la Festa in onore della Santa.
Per gli anziani questa ricorrenza è memoria viva dell’adolescenza e dei tempi passati, per i giovani è invece riscoperta di un’identità religiosa che si rinnova ogni anno.
Santa Donata a Settingiano rappresenta così il volto della fedeltà semplice, dell’umanità e del coraggio delle martiri romane, e continua ad essere segno di unità, di preghiera e di speranza per l’intera comunità.

