
GENESI 48,17-19
Giuseppe notò che il padre aveva posato la destra sul capo di Èfraim e ciò gli spiacque. Prese dunque la mano del padre per toglierla dal capo di Èfraim e porla sul capo di Manasse. Disse al padre: «Non così, padre mio: è questo il primogenito, posa la destra sul suo capo!». Ma il padre rifiutò e disse: «Lo so, figlio mio, lo so: anch’egli diventerà un popolo, anch’egli sarà grande, ma il suo fratello minore sarà più grande di lui, e la sua discendenza diventerà una moltitudine di nazioni».
Giuseppe vuole correggere la mano del padre. La logica umana dice che il primo deve venire prima. Ma Giacobbe vede oltre. Sa che Dio è libero nelle sue scelte e non segue le nostre graduatorie. Anche noi tante volte diciamo a Dio “non così”, perché vorremmo che benedicesse secondo i nostri criteri. Impariamo oggi a lasciar stare la mano di Dio dove Lui l’ha posata. Se l’ha posata lì, è perché sta preparando un futuro più grande di quello che ora riusciamo a vedere.
